Sto stretta in me come il mare in un bicchiere ma se non sto in questo calice messuno mi può bere

giovedì 31 gennaio 2008

giochiamo a fare i bimbi grandi?


4 anni

io so cosa significa lavorare.

devi stare fuori casa per tanto tempo, parlare con un po di persone e ovviamente avere una grande scrivania.


7 anni

da grande voglio fare il lavoro del mio papà.

dice che mi daranno tanti soldi per fare quello che gia faccio ora

e cioè smontare penne, macchinine e rompere metri allungabili.

chissa quanti giocattoli potrei comprarmi


12 anni

il mio mestiere è studiare.

io c'ho mille idee in testa ma devo imparare le regole, che sono piu importanti.

non vedo cosa ci sia di interessante

ma mi hanno persino detto che un giorno capiro...



18 anni

esistono i libri.

sui libri c'è scritto tutto , la verita immutabile.

non ho ben capito che cosa ha che fare la mia vita con tutto cio.


20 anni

quindi dietro le teorie ci sono le persone?

mi volete dire che la persona che ho davanti ha scritto un libro?

e mi volete dire che manco lui sa proprio tutto tutto?

e mi volete dire che mi avete insegnato le regole perche adesso le devo scardinare?

quindi un giorno qualcuno mi pagherà per dire la mia opinione e la chiamera "parere professionale".


è uno scherzo, vero?


posso avere almeno una grande scrivania?



aspirina da sciogliere:


E quando dico "lavoro" non penso ad una fatica, ad un supplizio che uno deve sopportare dalla mattina alla sera per rendersi indipendente dal punto di vista economico, ma ad una opportunità che Dio ci ha offerto per dare più senso alla nostra esistenza. Ricordatevi quello che vi dico: una cosa è "fare" il tabaccaio, e una cosa è "essere" tabaccaio.

(Luciano De Crescenzo)




Per fare le cose occorre tutto il tempo che occorre

(Aldo Moro)

mercoledì 23 gennaio 2008

meglio perdersi e.. ritrovarsi?


è bello quando ti ritrovi..

magari ti viene solo un flash, un'idea di dove ti eri potuta mettere..

"vuoi vedere che.."

ditino sul naso, sguardo pensante..ma si è possibile che sia proprio li

esattamente come quando ricordi di aver lasciato le chiavi della moto dentro il frigo

per ricordarti di prendere il sacchetto del pranzo..

ma nel frattempo te ne sei andata all'universita a piedi e macari diuna

eppure ti eri messa in un posto sicuro, li dove riprenderti all'occorrenza.

ma si sa come vanno queste cose:


conservi qualcosa bene, lontana da occhi indiscreti, anche dai tuoi.

poi, è chiaro, è sempre un colpo..

come quando ritrovi il portafoglio dopo mesi..


hai gia rifatto patente, carta di identità, carta sma, libretto degli assegni...

e poi un un giorno d'inverno, mentre tiri fuori l'albero di natale dal garage,


te lo ritrovi tra la renna luccicosa e il puttino damascato..

che magari lo odi pure sto benedetto portafoglio

" e ora con te che ci devo fare? faccio i baffi sulla foto della patente?"

eh no eh..ti ci abitui a non avere cio che perdi

dunque adesso ho una vaga idea di dove potrei essere..passando in una stanza,


con la coda dell'occhio, mi sono vista..

che faccio: tiro dritto fischettando?





Aspirine da sciogliere:

Vado a casa e casa non ce l’ho.....
Vado a casa e casa non la so
Ho provato a stare senza te.....
Son perduto e son tradito

Ma ti sto annusando
E ti sto cercando

E non so mica dove sei
Stanco più stanco al vento
Che piove già
Sta gocciolando

In questa notte sola che
Cancella i passi e il tempo
Cancella me, cancella il mondo

Notte aperta che non ho chiuso più..........
Chiama e forse t’intercetterò
Chiama forte che non mi trovo più..........
Son tradito e son perduto

Ma ti sto cercando
E ti sto annusando

E non so ancora dove sei
Stanco più stanco al vento
Che piove già
Sta gocciolando

In questa notte sola che
Cancella i passi e il tempo
Cancella me, cancella il mondo

Guardo fuori
Dove va la strada
Dei perduti odori

(Zucchero,Tobia)


Dinamica Topografica: Perdersi è solo una questione di tempo.

(La dura legge di Murphy)



sabato 19 gennaio 2008

cuore di mamma

"son tutte belle le mamme del mondo.."
ah, la mamma è sempre la mamma, c'è poco da fare.
ti coccola anche quando c'hai 50 anni, ti stira le camicie, ti riempe di dolcetti..
si, non c'è dubbio: è la creatura piu adorabile che esista sulla terra.
ho sempre pensato che una donna, per realizzarsi veramente, debba avere un figlio.
non prendetami per tradizionalista, non ho detto infatti che questo progetto comprenda necessariamente un uomo. ma, se è vero che il genere umano fa parte principalmente della classe piu ampia del mondo animale, riprodursi è senza dubbio una necessita.
ma c'è modo e modo.
quando avro un figlio voglio che mi odi.
si davvero, per il suo bene.
nel mio cammino, non ho trovato bimbo, ragazzo o uomo che non pensi che sua madre sia la donna della sua vita. c'è da chiedersi:
1) perche me lo comunichi
2) io che ci sto a fare qua
3) povero papa!
ho visto di tutto, credetemi!
ero ancora indecisa se il colmo fosse stato la pacca sul fondoschiena della mammina adorata, o l'affermazione "i baci della mia mamma sono piu belli" quando l'illuminazione è arrivata.
dopo una giornata interminabile all'universita, bagno totale nel tragitto fino alla metro e appunti tutti bagnati, arriva finalmente il mio treno.
mi accuccio sulla mia poltrona santiando in aramaico senza guardare bene ne dove sono ne chi ho accanto, quando la mia attenzione viene attirata da una conversazione femminile..lo so lo so..non si origlia..ma in meno di 10 minuti ho scoperto che un povero diavolo ha i brufoli, il bacino convergente, è uno smanettone dei computer, sta diventando calvo, e adora tanto quando la mamma gli spalma la crema sul viso...
mi ha fatto pena, non tanto per la sua sua netta somiglianza con Alf l'alieno, ma piuttosto perche, con una madre cosi, è un inconsapevole vittima del genere di donna piu spietato.
povero, povero figlio davvero.
con questi pensieri affronto un'altra assammarata di acqua (cui seguono imprecazioni in arabo, per non offendere nessuno)
apro la porta fulminando la serratura a quanto sto incazzata.
trovo mamma.
che con un sorriso candido candido mi guarda e mi chiede:
"beh, come va?"

aspirina da sciogliere:
Io, mammeta e tu
passiammo pe' Tuledo,nuje annanze e mammeta arreto...
Io, mammeta e tu
sempre appriesso,cose 'e pazze:
chesta vène pure o^ viaggio 'e nozze...
Jamm'o cinema, a abballà,si cercammo 'e ce 'a squaglià,
comme nu carabiniere
chella vène a ce afferrà...
Ah, ah, ah...ma, 'nnammurato,so rassignato:
non reagisco più...
io, mammeta e tu!

(Renato Carosone- Io mammeta e tu)

lunedì 14 gennaio 2008

il folle volo


bimba monella..

proprio non riesci a stare ferma, vuoi vedere cosa c'è oltre i limiti che ti sono stati imposti.

piccola Ulisse della cucina, sali sulle sedie, prendi in mano tutto.

"Manuelina, non toccare i copripresaaa"

"Manuelina i coltelli Miracle Blade III serie perfetta non sono gli slittini di Barbie"

ma si, vediamo dove si riesce ad arrivare.

piccola come sei, non hai idea dello spazio attorno a te.

e quindi afferri, lanci, come un giocoliere imbranato.

segui il filo dei tuoi pensieri,

vedi i biscotti lassu, sul frigo e cosi ti arrampichi sul servizio buono che, sotto i tuoi piedini trema paurosamente.

un giorno ti farai male, sai piccola mia?

un giorno scoprirai che se lanci la bambola di porcellana dal 6 piano, forse tanto intera non ci rimane.





aspirina da sciogliere:

"Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza".

Li miei compagni fec' io sì aguti

con questa orazion picciola, al cammino,

che a pena poscia li avrei ritenuti;

e volta nostra poppa nel mattino,

de' remi facemmo ali al folle volo,

sempre acquistando dal lato mancino"


(Dante Aligheri, Inferno XXVI)

domenica 13 gennaio 2008

perdersi in un bicchier d'acqua...

quando ho voglia di scrivere qualcosa, ma qualcosa che penso veramente, prendo un foglio completamente bianco..non una riga, non un quadretto...non ci deve essere nulla..non lo so, mi pare che qualsiasi segno potrebbe ostacolare i miei pensieri.
poi aspetto che il foglio si metta come piu gli aggrada, come le parole che cominciano ad affiorare gli e mi comandano...e poi, finalmente, se ho trovato la penna giusta, comincio a scrivere.
a volte scelgo dei quaderni dalle copertine particolari, dalla forma strana..ma non è detto neanche che rimarra quello a cui donero tutti i miei pensieri, anzi!
magari la copertina che mi era piaciuta cosi tanto prima non mi sembra poi cosi azzeccata e allora cambio quaderno e ricomincio da capo..quanti quaderni sparsi per casa!
e cosi sono anche per i blog..la mia vita cambia continuamente, io cambio e non vedo perche non dovrei cambiare anche i mezzi per comunicare..
cosi apro questo nuovo blog..vorrei assorbire tutte le gocce che il tentare di arginare il mare in un calice comporta, vorrei riuscire a lasciare una traccia esterna di tutto cio che lascia il segno del suo passaggio in me..
e ci voleva proprio un nuovo quaderno stavolta! d'altra parte, quando cominci a vedere la meraviglia in cose a cui prima non facevi caso, quando un gesto di qualcuno, come puo essere affettare il pane con le olive in un sereno sabato sera, quando dai tutto di te ma senti ancora che vorresti dare di piu e di piu ancora, beh, quando succede tutto questo forse è proprio cambiato qualcosa...