Sto stretta in me come il mare in un bicchiere ma se non sto in questo calice messuno mi può bere

domenica 25 maggio 2008

Il più bell'incontro della vita



Vorrei cambiarti
non perche non mi piaci come sei
anzi credo che non ci sia niente di più perfetto
ma vorrei cambiarti solo per essere importante ai tuoi occhi
vorrei essere capace di migliorarti dove tu vorresti
e qualora tu credessi di andar bene già cosi
vorrei riuscire a farti capire che hai ancora tanto da dare
che c'è dentro di te un mondo molto piu immenso di quello che pensi.
Perchè vedo al dilà di tutto
perche ti sento come tu non potresti mai
ti capisco
ti comprendo
vorrei che guardandoti, un giorno,
notando i cambiamenti dopo il nostro incontro
tu mi possa ricordare,
e amare per questo
solo cosi potro essere sicura di appartenerti per sempre...

Allora
la facciamo questa permanente?

venerdì 23 maggio 2008

Nel cuore di Palermo


ieri c'era Jovanotti a Palermo.
Ma non importa, non è questo lo scoop.
Probabilmente Palermo neanche se n'è accorta,
al massimo gli avrà dedicato la sua pancia..
Ecco, si: Jovanotti era sicuramente nell'"ombellico di Palermo"
ma il suo cuore apparteneva ad un altro uomo.
Batteva solo per lui.
L'anima non era di Jovanotti, non poteva.
"ti do il mio corpo, ma non la mia anima"
Quella ascolta solo i sentimenti,
non ha tempo di pensare positivo,
non capisce cosa sia una serenata rap.
Conosce solo l'istinto primordiale dell'amore
quello semplice
quello che cerca di essere poetico
e lo è proprio perchè ci tenta.
Palermo ieri
amava Tony...

lunedì 19 maggio 2008

...Scribai con cofandina...

E' ora di combattere

bisogna mostrare i denti alla vita

che è una continua lotta

una continua sfida

io e la mia avversaria scendiamo in campo

La vita è un gioco dove l'importante è vincere

quello che ho è mio

in parte l'ho guadagnato

le cose più belle mi sono state donate

ma adesso sono chiamata a difenderle

e a difendermi

Inutile piangersi addosso

dire che è troppo difficile

pensare di rinunciare a ciò che non si è meritato

Il campo che si lascia

è vinto da qualcun altro

La mia avversaria mi chiede di scegliere

di affidare la mia vittoria o la mia fine

ad un'arma

io ne ho una super

non ho dubbi

e scelgo lei.












Aspirina da sciogliere:

"Il senso dell'ironia è una forte garanzia di libertà."
( Maurice Barrès )

"Mi affretto a ridere di tutto e di tutti, per la paura di essere costretto a piangerne." (Pierre-Augustin Caron De Beaumarchais Il barbiere di Siviglia)

giovedì 8 maggio 2008

Permette una foto, Maestro?


-Mestro, adesso che sono arrivata fin qui, alla sua dimora, permette una domanda sincera?

-Nulla è più complicato della sincerità.

-Lo so bene, Maestro, ma vorrei comunque farmi intendere da lei..

- E come possiamo intenderci, mia cara,
se nelle parole ch'io dico metto il senso e il valore delle
cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta,
inevitabilmente le assume col senso e col valore che
hanno per sé, del mondo com'egli l'ha dentro?
Crediamo di intenderci;
non ci intendiamo mai!

-E' di questo che volevo parlarle..dello stesso motivo che mi porta a considerarla il mio maestro perche lei ha capito esattamente cosa è la vita, a mio parere..
Vede io sento in me mille mondi ma, a onor del vero nessuno corrisponde a quello che vedo fuori da me..vorrei dire qualcosa e non vengo capita..


-Ciascuno di noi si crede "uno" ma non è vero: è "tanti", signora, "tanti",
secondo tutte le possibilità d'essere che sono in noi: "uno" con questo, "uno"
con quello diversissimi! E con l'illusione, intanto, d'esser sempre "uno per tutti",
e sempre "quest'uno" che ci crediamo, in ogni nostro atto.
Non è vero!

-Ma pensarla cosi, Maestro, pensare che non esista una relatà vera, un modo reale di capirsi, mi spaventa un pò..


-La facoltà d'illuderci che la realtà d'oggi sia la sola vera, se
da un canto ci sostiene, dall'altro ci precipita in un vuoto senza fine,
perché la realtà d'oggi é destinata a scoprire l'illusione domani. E la vita non conclude.
Non può concludere. Se domani conclude, è finita.

-L'illusione domani...

-Certo!Perchè una realtà non ci fu data e non c'è; ma dobbiamo farcela noi,
se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente
mutabile...

-Il mutabile, Maestro! Che bella parola!Veda, per questo credo che lei abbia compreso tutto: perchè sento che il mutare mi appartiene, il cambiare continuamente..è l'unica strada per tentar di comprendere questo mondo infinitamente complesso, che sotto i nostri occhi continua a mettere sul viso nuove maschere, nuove realtà...Ma di fatto dovrà pur esistere una qualche maniera per riuscire nell'impresa, per non farsi fagocitare dai mille volti della vita, non crede?

-A quanti uomini, presi nel gorgo d'una passione,
oppure oppressi, schiacciati dalla tristezza, dalla miseria,
farebbe bene pensare che c'é sopra il soffitto il cielo, e
che nel cielo ci sono le stelle. Anche se l'esserci delle stelle
non ispirasse a loro un conforto religioso, contemplandole,
s'inabissa la nostra inferma piccolezza, sparisce nella vacuità
degli spazii, e non può non sembrarci misera e vana ogni ragione di tormento.